Visualizzazione post con etichetta materne statali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta materne statali. Mostra tutti i post

giovedì 5 dicembre 2013

ancora fondi....

L'articolo de La Repubblica "Scuola, il Pirellone salva i fondi alle private" ci racconta quanto siano diffusi e forti i legami delle scuole private con le istituzioni.

Ci piacerebbe che la libertà (oltre che il diritto) alla scuola fossero garantite in ogni modo. Quel che stona, è che in una fase di grandi ristrettezze i tagli avvengano solo sulla scuola (ed i servizi all'infanzia) di natura pubblica e che il ventaglio delle paritarie si ostini a declamarsi paritario (ovvero parificato). Sembra un'affermazione generica, ma qui sotto viene declinata in due considerazioni concrete e banali, che non entrano nel merito neanche dei programmi educativi:
  1. le graduatorie ed i criteri di accesso ai servizi all'infanzia paritari non comunali sono autonome nei criteri e nei tempi, rendendo complessa ed improbabile l'opportunità di accesso ai richiedenti (devo fare più iscrizioni, diverse nei criteri e con tempi di risposta diversi)
  2. i casi complessi, che richiedono risorse, quali bambini con necessità di sostegno, sono storicamente raccolti nei servizi pubblici, gravando in modo non proporzionale sulle già poche risorse disponibili. Si fa presto a dire che gli alunni diversamente abili sono aumentati nelle paritarie ma, a legger bene, si scopre che si concentrano nelle scuole secondarie e comunque la percentuale di incidenza nelle paritarie è mediamente ben inferiore (quasi la metà) a quella delle pubbliche.
Difficile vedere queste decisioni diversamente da una sgradevole e prepotente forma di sostegno clientelare a favore del proprio bacino elettorale. Soprattutto se prese senza una riflessione nel merito.

Se è vero che qualcuno nel Comune di Milano è stato colto dal dubbio che non fosse corretto garantire sempre e comunque tutti i fianaziamenti promessi, siano almeno questi stessi ad avere la dignità, per i servizi all'infanzia, di portare avanti un discorso di coerenza. Se il finanziamento ci dev'essere, fino a quando una legge non lo abolirà, che almeno si pretenda il rispetto di alcuni minimi criteri di parificazione, almeno il più semplice, procedure di iscrizioni identiche e correlate con quelle comunali. 

venerdì 8 marzo 2013

CHIEDOASILO informa - Filo diretto con i genitori di nidi e materne – 07 03 2013


SUPERFICIALITÀ O MALIZIA?

Ancora una volta, come tutti gli anni è arrivato il momento per l'iscrizione ai servizi per l'infanzia. Dopo tutte le segnalazioni, i muti confronti, siamo di nuovo davanti al “ collasso” del portale. Quali sono i problemi, almeno i principali, tralasciando le questioni marginali (che in realtà marginali non sono, ma hanno un impatto quantitativamente circoscritto)?

giovedì 28 febbraio 2013

Uscita la Circolare 2013

E' uscita la Circolare Iscrizioni 2013 (link Circolare materne, link circolare nidi), dopo gli incontri di cosiddetto confronto fra assessorato all’Educazione e Istruzione e rappresentanti dei genitori eletti ai Consigli di Unità Educativa. 

Perché cosiddetto? Come già segnalato nei precedenti post, i rappresentanti, pur riconoscendo “il gesto” e il recepimento da parte dell'amministrazione di diverse istanze espresse a seguito della Circolare 2012, hanno da subito manifestato perplessità sul metodo di partecipazione, di tipo assembleare, con presentazione solo verbale del documento, e senza prevedere una modalità di restituzione strutturata delle eventuali osservazioni. I dubbi sulla reale possibilità di partecipazione sono stati poi confermati dalla Circolare, quando è risultato chiaro che praticamente nessuna delle osservazioni portate dai genitori era stata tenuta in considerazione. 

Cosa ne viene fuori? Iniziamo dalle note positive. Importantissimo in periodo di crisi economica: il riconoscimento dell’ultima situazione lavorativa per i lavoratori che hanno da poco perso il lavoro o percepiscano disoccupazione. E poi multiculturalità non solo a parole, finalmente: traduzione nelle varie lingue almeno delle istruzioni sulla procedura di iscrizione. A quando la traduzione della circolare? Comprenderne le sottigliezze è spesso difficile anche per gli italiani, ancora di più per chi ha una conoscenza meno precisa della lingua.

Ma nell’insieme una Circolare che ancora una volta sembra più un manuale Cencelli che il frutto di un lavoro di medio termine su alcune opzioni di fondo. Rimane ancorato ad una visione tradizionale di mondo del lavoro – un solo lavoro; orari standard, che siano in regime di full o part time –  il sistema dei punteggi per le diverse categorie di lavoratori. Incomprensibile resta il trattamento speciale riservato ai ricercatori, unica categoria lavorativa a non venire identificata tramite il regime orario ma tramite il tipo di contratto. Pare infine impossibile trovare un equilibrio tra principio prossimità – i cui pregi per il benessere del bambino, l’organizzazione famigliare e a livello sistemico sono stati sviscerati anche su questo blog (link)  – e il mantenimento di un minimo di possibilità di scelta del servizio da parte delle famiglie: si passa così dal “liberi tutti!” dell’anno scorso ad un impianto che rende gli open day un esercizio quasi inutile. E poi le sbavature che speriamo sia possibile risolvere caso per caso, come promesso agli incontri: che succede ai fratelli da iscriversi contemporaneamente ad un nuovo ciclo e che non godono perciò dei punti avvicinamento (applicabili solo se c'è un fratello già confermato in un servizio)? C'è modo di riconoscere la situazione - ormai non più così anomala - dei genitori single, i cui compagni non conviventi hanno sì riconosciuto il figlio ma non partecipano al suo mantenimento e alla gestione della vita quotidiana (senza ovviamente premiare chi mantiene solo fittiziamente residenza separata)?

Speriamo che il nuovo Assessore - insediatosi quando il treno era già in corsa - inauguri finalmente un nuovo corso!

sabato 23 febbraio 2013

circolare iscrizione servizi d'infanzia

Come forse già saprete alcuni incontri sono avvenuti nelle scorse settimane ed hanno coinvolto genitori eletti ed ufficio iscrizioni. La discussione all'interno del circolo degli eletti è stata intensa. Il confronto con l'amministrazione attento.
A ore la circolare sarà pubblicata, ma dalle bozze circolate emergono alcuni elementi interessanti:

  1. è stato ripristinato il principio di prossimità (anche a fronte del fatto che nonostante la libertà concessa l'anno scorso, piu' del 50% delle famiglie ha scelto il servizio vicino a casa)
  2. è stato ripristinato il concetto di avvicinamento dei fratelli/sorelle non come precedenza assoluta (che andava a ledere il diritto dei figli unici) ma attraverso un meccanismo di punteggio;
  3. nonostante sia stato confermato che il punteggio relativo alla condizione lavorativa non voglia valutare le possibilità economiche ma solo una immediata disponibilità di seguire il bambino all'esterno dei servizi, una terza condizione professionale è stata aggiunta al superato fulltime e parttime, aggregando (in modo ancora approssimativo) una serie di contratti atipici. 


Critiche sono state mosse per diversi aspetti: la continua modifica della circolare che non permette di programmare una strategia "familiare", non aver considerato l'opzione di avvicinamento al lavoro/nonni (il problema è che non è inequivocabilmente "dimostrabile"), etc. etc.

Sappiamo bene che NON puo' esistere la circolare perfetta fino a quando:

  • non sarà garantita copertura per tutti
  • non vi sarà una reale omogeneità nella qualità tra i singoli servizi

tuttavia la struttura della circolare, sempre migliorabile (ad esempio nel considerare forme atipiche di lavoro sempre piu' frequenti), ha corretto alcune gravi anomalie dell'anno scorso.

Se c'è da imputare una mancanza al settore competente dell'amministrazione è quello di aver pubblicizzato una partecipazione che per ora è valutata dagli eletti monodirezionale. Solo poche proposte accolte, perlopiù comunicazioni, poco confronto: su questo il nuovo assessore Capelli si è impegnato a migliorare.

A chi si prepara ad affrontare l'iscrizione si raccomanda una attenta lettura della procedura al fine di ben comprenderne tutte le variabili. Il forum sarà disponibile per confronti e rispetto a singolarità legittime (che non possono essere gestite come condizione generale), è sempre possibile rivolgersi direttamente all'ufficio iscrizioni.

Per quanto riguarda il futuro più lontano, se rimanesse fermo il patto di stabilità, il comune potrà attivare nuovi servizi solo con l'apporto di personale statale. I rappresentanti dei genitori hanno quindi sollecitato i referenti dell'amministrazione a progettare per il futuro una circolare che, pur rispettando le singole autonomie scolastiche dei servizi statali, permetta una gestione coordinata della procedura di iscrizione ai servizi pubblici per l'infanzia, evitando il decuplicarsi delle "ansie da graduatoria". Il Direttore Carli si è preso l'impegno, sarà importante seguire l'evoluzione nei prossimi mesi senza ridursi drammaticamente a decidere nelle ultime due settimane.

Alcuni approfondimenti li trovate sul blog degli eletti rappresentanti lamaternachevorrei.

venerdì 16 novembre 2012

Il Consiglio comunale approva il piano di dimensionamento


 dal portale del Comune di Milano


Il Consiglio Comunale ha approvato con 26 voti a favore e 10 contrari la Delibera sul Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche. Il nuovo Piano ridefinisce a livello territoriale la rete del primo ciclo di istruzione portando a 74 le Autonomie Didattiche rispetto alle 88 precedenti.

La ridefinizione è un atto obbligato dal Decreto legge 98/2011 (convertito con modificazioni dalla legge 111/2011), che ha affidato alle Province e ai Comuni il compito di aggregare in istituti comprensivi la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, al fine di garantire il processo di continuità didattica. Il Decreto ha anche stabilito dei precisi criteri, tra cui quello di creare Autonomie Didattiche con almeno 1.000 alunni e quello di rispettare la coerenza territoriale aggregando scuole contigue. Il Piano, che era stato approvato in Giunta lo scorso 19 ottobre, prosegue ora il suo iter approdando alla Provincia, che dovrà presentare a sua volta alla Regione il Piano di Dimensionamento Provinciale. 

questo è il link alla pagina web del comune.

venerdì 26 ottobre 2012

La città avrà 25 maxi scuole ma con 15 dirigenti in meno

Quaranta istituti assorbiti in 25 maxi scuole. E un taglio per il ministero di 15 presidi. A un anno dalla richiesta di deroga presentata da Palazzo Marino, il piano di dimensionamento scolastico imposto dal precedente governo è pronto.


Qui il collegamento all'articolo su Repubblica/Milano

Elenco nuove autonomie (accorpamenti modificati): nuove autonomie
Elenco scuole invariate: scuole invariate